Pierluigi Pilla, Head of PKI Competence Center, Bit4id

PROFILO PROFESSIONALE

Pierluigi Pilla è un ingegnere elettronico con un dottorato di ricerca in ingegneria dell’informazione, durante i primi anni della sua carriera ha lavorato come ricercatore presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche, l’Università degli Studi del Sannio e il Centro Regionale Information Communication Technology (CeRICT). Durante la sua attività di ricerca si è occupato dello sviluppo di progetti ad alto contenuto innovativo nel settore ICT coordinando gruppi fortemente multidisciplinari su piattaforme transnazionali, oltre ad aver curato numerose tesi di laurea, dottorato e tenuto corsi universitari.

Dal 2012 entra a far parte di BIT4ID, società leader nel settore della identità digitale, principalmente per sostenere il processo di internazionalizzazione dell’azienda cooperando alle strategie marketing EMEA e APAC. Attualmente coordina e dirige anche le attività del Competence Center PKI di BIT4ID, il quale sviluppa ed innova il core tecnologico dell’azienda. In tale veste è attualmente impegnato con i colleghi del team in diversi progetti di innovazione sugli strumenti per la definizione, l’uso e la protezione dell’identità digitale, tra i quali il blockchain rapprensenta una delle più entusiasmanti frontiere.

INTERVENTO

Creare un framework standardizzato tecnologico-procedurale per la definizione, l’uso e la protezione dell’identità digitale

In questo intervento presenteremo alcune esperienze che BIT4ID sta maturando sulla tematica blockchain attraverso la partecipazione a progetti d’innovazione nazionali e internazionali relativi alla definizione, uso e protezione dell’identità digitale. In particolare discuteremo alcuni possibili sviluppi applicativi del blockchain e dei distributed ledger come ulteriore strumento a supporto della creazione di un framework standardizzato tecnologico-procedurale che permetta una identificazione cross-border rapida, efficace e “fool-proof”. La creazione di una tale infrastruttura in grado di aggiungere il neccessario grado di trust al cyberspace presenterebbe innumerevoli vantaggi per lo sviluppo delle attività commerciali, per il contrasto al furto di identità e più in generale per l’accessibilità ai servizi da parte di ogni individuo, infatti l’identità è un diritto universale che ad oggi è negato ad oltre un miliardo di persone. La direzione è tracciata da isituzioni quali la World Bank con il suo programma ID4D ed in particolare la World Identity Network (WIN) e la UNHCR attraverso l’alleanza ID2020, per citare solo alcune delle inizative più prestigiose.